MIGUEL BOSÉ ATAVICO E AVANGUARDISTA CON “AMO”

Miguel Bosé torna sulle scene musicali con un disco nuovo di zecca, attesissimo.
Il cd, “AMO” (Warner Music 2014), sarà pubblicato il 4 novembre 2014, ed è stato preceduto dal singolo “Encanto”, in questi giorni in programmazione radio.
Suadente, tecno, ipnotico, il sound di “Encanto” ci trasporta dentro ad ogni parola del testo con una eco seducente.
Miguel Bosé, maestro della semantica, ancora una volta ci inchioda, con la sua voce profonda e il suo lirismo.
Bosé, autore del testo, torna a collaborare con i celeberrimi Lanfranco Ferrario e Massimo Grilli, quelli di “Los chicos no lloran” (Warner Music 1990) e di “Bajo el Signo de Caín” (Warner Music 1993).
L’impronta italiana è un’eccellente costante nelle produzioni di Bosé, e questo, nonostante le pigrizie del mercato discografico del nostro paese, ci onora.
L’atmosfera metafisica del disco è stata anticipata dalla pubblicazione delle copertine del singolo e del Cd, entrambe molto enigmatiche.
Le foto sono state realizzate da Bernardo Doral mentre L’Artwork è a carico dello Studio “Inocuo the sign 2014”, che con maestria ha illustrato la cifra allegorica del progetto.
Per i puristi di Miguel Bosé, ricomincia il viaggio nei sorprendenti meandri della poetica e del mondo creativo senza tempo di questo artista che ha fatto della rigenerazione e della ricerca la sua bandiera.
La rappresentazione di “AMO” ci sorprende con un dedalo pittorico nel quale, segni, simboli, bellezza e colore ci introducono in un labirinto in cui, unico punto fermo risulta essere lo sguardo di Miguel Bosé.
Passato Presente e Futuro.
Nell’attesa di raccogliere tutti i dettagli tecnici, sonori e lirici della nuova produzione musicale di Bosé, e di assaporare questa nuova gemma della sua Discografia, ecco le dichiarazioni che l’artista ha rilasciato, via telefono, ai microfoni di Los 40 México, anticipando l’imminente promozione:
“AMO parla della conoscenza, parla della curiosità, del privilegio di chi ancora vuole scoprire qualcosa. Il “non sapere” ti porta a cercare perché, la persona che non sa, non è ignorante, bensì ha la possibilità di scoprire ciò che non sa.
AMO è estremamente spirituale, aperto all’universo e dice: amo tutto quello che comprendo e quello che non comprendo, quello che vedo, quello che intuisco, quello che sono, ciò in cui credo, ciò che mi supera, tutto questo io amo. Amo il canto della balena e amo il processo che converte l’originale in qualcosa di estremo e diverso, per esempio: amo il processo che trasforma il bruco in farfalla, il fiore in frutta, lo spermatozoo in essere umano, un processo bellissimo.
AMO parla della conoscenza, della bellezza di imparare, di matematica, di astrofisica, parla del regno minerale, vegetale, animale. AMO è esattamente quello che appare sulla copertina, che già avete potuto scoprire.
Nella copertina c’è tutto: dagli algoritmi fino a….TUTTO!”
(foto: Bernardo Doral – artwork: Inocuo the sign)

Miguel Bosé Tribute
© 2014 Tutti i diritti riservati