MIGUEL BOSÉ ALLA CONQUISTA DELLA SPAGNA

Miguel Bosé alla conquista della Spagna, dopo i successi riscossi in Messico con l’AMO TOUR.
L’artista che si è recentemente trasferito a Panama con la famiglia, torna in Spagna per presentare il suo nuovo innovativo spettacolo e si esibirà nelle grandi città della penisola iberica, dal 20 giugno a metà del settembre prossimo.
Bosé si trova in un rilevante momento professionale e personale e questo risplende nello spettacolo che prende il nome dall’ultima fatica discografica.

“Soffia un vento leggero / timido e pieno di pace / sotto un cielo infinito che cade nel mare. / E la notte è tranquilla come mai ho sentito…” canta Miguel Bosé in “Solo sí”, uno dei brani di AMO, un disco in cui il cantante si mostra in armonia con il mondo e si apre senza paura, parlando insolitamente in prima persona.
Nel tour con cui presenta questo nuovo lavoro, dichiara con un’estetica colorata, che la curiosità e l’imparare sono, possibilmente, il cammino per raggiugere la felicità e capirsi.
“Amo credere, amare, sapere e interrogarmi”, sottolinea nella canzone che da titolo all’Album.

“E’ un lavoro con tutti i chacras ben allineati – dichiara l’artista a Braulio Ortiz del Diario de Sevilla – questo mi è già successo con un altro album che ho potuto comporre nelle stesse condizioni, “Sereno”.
Questo disco è anche molto sereno: stavo in casa, ho avuto il tempo necessario per preparare molto materiale, e questo è un lusso, perché in questa maniera hai la possibilità di scegliere.
Non ho dovuto comporre negli hotel, di fretta, convincendomi che ciò che avevo a disposizione era valido perché mi stavano con il fiato sul collo con una data di consegna da non mancare!
Con AMO ho avuto molto margine, sono stato tranquillo, con la mia famiglia.
Finché non ho deciso di avere la mia famiglia non ho saputo cosa fosse questa sensazione di pienezza, di serenità.
Come in “Sereno” parlo in prima persona, qualcosa che abitualmente non faccio nei miei lavori. Normalmente mi piace molto inventare storie, novellare, creare personaggi e situazioni. Qui invece descrivo momenti miei che non amo ritrarre, però si vede che avendolo fatto in casa mi sono tradito (ride).
Si, è un album molto sereno, molto allineato, molto solido con molto peso e molta autorità. Sembra dire: questo sono io e sono il risultato di tutte queste cose, che voglio mostrarvi e condividere.
Io credo che il tempo che passa, i giorni che si sommano, chiamiamola età, ti portano ad assumere, accettare e dire: questo sono io e questo è il mio territorio.”

Bosé è stato un pioniero nell’offrire spettacolarità nei concerti, è stato uno dei primi, negli anni ’80 a lavorare molto con le scenografie, con l’utilizzo degli effetti visivi.

“Fin dall’inizio della mia carriera, ho cominciato ad avere un mercato internazionale, nel quale c’erano i paesi europei, tra i quali l’Italia.
L’Italia, negli anni ’70 era, prima dell’Inghilterra, il paese pioniero in quanto a suono e luci. Io ho visto all’inizio degli anni ’70 gruppi come i Genesis o gli Yes, che presentavano show stupefacenti, con grandi effetti, ma in Italia c’erano gruppi che avevano infrastrutture spettacolari e molto più gusto!
Io possedevo questo mercato e cominciai ad avere presto ben chiaro che, da un lato ci stava la carriera discografica e dall’altro ci dovevano essere i concerti come carriera parallela. Perché anche quando un disco non funzionava, avevo una reputazione come live che era una garanzia!”

E così continua ad essere per Bosé, dal quel primo fenomenale, indimenticabile Tour ’80 italiano, che lo ha consacrato Re del palcoscenico per sempre.
La sua versatilità fuori dal comune, che tutt’ora conserva, oggi è elevata alla massima potenza dell’esperienza e della maturità.

“La parentesi di “Cardio” e “Papitour” si chiude.
Il bianco prende il posto del nero.
Il concerto inizia in bianco e in silenzio, come un anticoncerto, una performance dove lo spettatore va entrando piano piano nel mondo che si va a proporre.
Ho costruito qualcosa che avevo molta voglia di fare.
Il concerto dura due ore e mezzo, la prima ora e mezza, il primo corpo del concerto, si svolge senza interruzione.
E’ un viaggio, si apre una porta, una esperienza ti porta in un’altra, c’è qualcosa che vola da un posto ad un altro.
Un tragitto con colori caldi, comparandoli a quelli del Papitour che erano più freddi.
In AMO TOUR c’è qualcosa di più solare e tutta la struttura è robotizzata.
Lavoro con gente molto brillante: dal 1992 lavoro con professionisti belga in fatto di luci, dal 1996 lavoro con professionisti francesi in fatto di suono. Gli ultimi che sono subentrati, 8 anni fa, sono svizzeri e olandesi e disegnano i contenuti informatici.
Gente molto creativa.
La nuova scenografia è un’architettura molto semplice capace però di creare spettacolo.
Io voglio compiacere gli spettatori perché i biglietti costano molto e devono anche organizzarsi e questo comporta molte spese ecco, io voglio che la gente dopo aver visto il mio spettacolo dica che lo sforzo che ha compiuto è stato ripagato, che è rimasta abbagliata dallo show. Bisogna essere generosi.
Un terzo dell’AMO TOUR è il nuovo album, due terzi sono i successi di sempre.
Con “Papito” avevamo ri-arrangiato i brani come se fossero stati appena incisi.
Con AMO TOUR abbiamo ripristinato gli arrangiamenti originali.
Non posso mettere tutti i miei brani di successo nello show, (come molti fans reclamano) però abbiamo provato sufficenti brani per poter, a metà del tour, cambiare e sostituire qualche pezzo.
C’è un discorso di dinamica, di coerenza che bisogna tener in conto.”

Prepariamoci  ad accogliere la seconda tappa dell’AMO TOUR per l’estate spagnola, con la consapevolezza di assaporare uno show ai massimi livelli lirici, sonori e audiovisivi, con un re delle scene sempre prestante che da un lato, ci rende nostalgici del suo glorioso passato e dall’altro continua a sedurci con le sue nuove magie!

La Band dell’AMO TOUR sulla scena:
Miguel Bosè (voce, genio e figura);
Mikel Irazoki (Il Boss – direttore artistico e basso);
Helen de Quiroga (cori);
Tomy Alvarez (cori);
Carlos Izaga (cori);
Vicent Huma (chitarre);
Tolo Pueyo (chitarre);
Yuri Nogueira (batteria);
Julio Tejera (tastiere).
Angel Magro (Responsabile del Suono);
http://www.fluge.es/ (Suono,Illuminazione e Video).

Le date attualmente previste dall’AMO TOUR SPAGNOLO:
20/6/15 – Valencia – Spagna
25/6/15 – Madrid – Spagna
27/6/15 – Siviglia – Spagna
04/7/15 – Palma de Mallorca – Spagna
10/7/15 – Murcia – Spagna
11/7/15 – Alicante – Spagna
24/7/15 – San Pedro de Alcántara – Málaga
04/8/15 – Girona – Spagna
05/8/15 – Cambrils – Spagna
12/8/15 – Salamanca – Spagna
16/8/15 – Benidorm – Spagna
05/9/15 – Valladolid – Spagna
09/9/15 – Barcelona – Spagna
17/9/15 – Oviedo – Spagna
19/9/15 – Huesca – Spagna

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Foto articolo by Gisela Funes Galeano
Foto Banner by Lola Ouroburos

Miguel Bosé Tribute
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