IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI

Miguel Bosé, ha recentemente presentato il suo nuovo cd inedito “AMO” (Warner Music) anche in Italia, in occasione della conferenza stampa tenuta a Milano lunedì 2 febbraio, e nel corso di varie interviste radiofoniche e televisive svolte a Roma ed a Milano.

Il disco, pubblicato in Spagna e Americhe il 4 novembre scorso, è già disco d’oro nei Paesi latini ed è distribuito nel nostro paese in una versione esclusiva, contenente 4 dei brani originali, tradotti in italiano: L’incanto (Encanto), Brividi (Solo sí), Amo (Amo) e Liberi da ore (Libre ya de amores).
L’artista, in questi giorni italiani, ha parlato del suo disco con passione e consapevolezza, descrivendolo come un progetto nato da un’esigenza interiore, realizzato spontaneamente, senza nascondere le urgenze di una curiosità universale e di una sensibilità poetica, tratti caratteriali che sono stati sempre predominanti in lui. Un disco bello, tutto da ascoltare.
“AMO” si aggiunge alla sua raffinata discografia, dando un ulteriore tocco di maturità artistica ed al contempo di sorprendente attualità.
Bosé ha all’attivo (per dare un’idea della sua discografia basica): una ventina di album inediti; 4 album live; 5 compilations ufficiali; 2 album di duetti con altri artisti, 3 Collezioni multiple, tra le altre innumerevoli registrazioni e collaborazioni.
Insomma, un repertorio imponente che fa di lui la colonna sonora vivente di almeno 5 generazioni.
Considerato un Astro nel panorama artistico spagnolo e americano, dove svolge senza interruzioni, da 4 decenni, la sua fortunata carriera, in Italia, pur essendo considerato un personaggio famoso dal nome altisonante, non ha avuto lo stesso costante successo a livello musicale.
Dall’84 in poi, periodo in cui Bosé ha intrapreso un percorso musicale più ricercato e intimista, il pubblico italiano, che tanto lo aveva acclamato per oltre un lustro, ha iniziato a comprenderlo sempre di meno.
Ad eccezione di un gruppo di appassionati estimatori che ha continuato a seguirlo, dagli esordi fino ai giorni nostri, apprezzandone ogni tappa.
Miguel Bosé, in contrasto con l’inaspettato distacco del suo allora pubblico prediletto, ha sviluppato nel Mercato Latino e Americano un discorso musicale che è diventato sempre più ricco e peculiare, trasformandolo in un artista sempre più apprezzato ed emulato, dall’inconfondibile marchio.
Ma Bosé, non ha dimenticato l’Italia, suo primo amore.
Per questo negli anni è spesso ritornato, con la TV, col teatro, con il cinema, soprattutto con la musica, perché il suo desiderio è sempre rimasto quello di riconquistare l’Italia, sua seconda patria. Riconquistarla non più da idolo delle teenagers ma da Icona Pop internazionale, ricercato autore.
“AMO” è un disco solare e malinconico allo stesso tempo, pregno di sonorità modernissime e di acuta poesia, un disco giovane, struggente e appassionante, che trasporta col suo suono soave ed elegantemente ritmico.
Un disco che non ha lasciato indifferenti i giornalisti che si sono accostati a Bosé  e ad  “AMO” con la curiosità di chi conosce poco.
“Un viaggio posato e affascinante tra le consapevolezze inedite del cantante”  lo ha definito Giovanni Ferrari di Panorama.
Sorvolando sui concetti ripetuti mille volte, sui ridondanti riferimenti al padre torero, alle leggende familiari, ai figli, agli anni ’80 ed ai luoghi comuni, la breve promozione, partita in sordina da Roma, ha avuto poi un felice epilogo a Milano con una lunga, allegra chiacchierata fatta a RTL.
Nel corso dell’intervista, Miguel ricorda che in passato bisognava incidere un disco per ogni mercato, per cui esistevano versioni in italiano, spagnolo, inglese e francese.
Ma adesso bisogna accettare gli artisti cantare nella loro lingua.
Non ci ha sorpreso scoprire che i video e i brani trasmessi da RTL sono stati quelli in lingua originale, in spagnolo.
Questa scelta promozionale – a prescindere dall’esistenza dei 4 brani in italiano presenti nel disco –  affranca la nostra originaria opinione che, i brani scritti da Miguel, tradotti, perdono di lirismo ed enfasi, e la sua stessa voce (come osserva anche Alessandra Sacchetta di Rai News24), perde di profondità.
E’ stato quindi un vero privilegio ascoltare e vedere “Encanto” e “Libre ya de amores” che, oltre ad essere due eccellenti pezzi, sono anche rappresentati con due video mozzafiato.
Una piacevolezza ascoltare “Amo” e “Un nuevo día”, tra alcuni vecchi successi dell’artista.
“Hai una storia considerevole alle spalle – ha commentato La Zac – parliamo di anni e anni di onorata carriera. Hai girato tutto il mondo, sei stato supercelebrato in ogni angolo del globo terracqueo, oggi sei qui e molti ti stanno scoprendo anche grazie ad alcune tue performances televisive, mi riferisco ad “Amici”…”

Miguel Bosé, a 58 anni, dopo 40 anni di poliedrica attività artistica, dividendosi tra l’uragano Bosé, fucina di idee, e il casalingo Miguel, cittadino modello, è ancora capace di realizzare un album fresco e accattivante come “AMO”, suo manifesto surrealista, come lo ha definito Fabrizio Ferrari.
Diamo a Bosé quel che è di Bosé.
Un artista poco convenzionale non dovrebbe spaventare, bensì appassionare.
A buon intenditore poche parole.

(Foto: RTL)

Miguel Bosé Tribute
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