DENTRO IL CUORE DI “AMO”

“Sembra che questo sia il disco più Bosé fatto da qualche anno a questa parte. Questo mi dicono. E siccome non so bene cosa significhi e perchè, dovrò fidarmi…
AMO è dedicato al privilegio di non sapere, al poter apprendere infinitamente, all’insaziabile dono della curiosità che tutto esplora.
AMO è un ricettario di vita molto semplice e molto trasparente. E’ il risultato di essere padre. Non potevo definirlo meglio.
AMO sono io adesso.
Miguel”

Encanto (primo singolo)
“AMO” abbonda di inni gloriosi che avvolgono e trascinano. Questo è uno di loro. Spettacolari arrangiamenti che emozionano mentre Miguel ci fa pensare all’Amore, ma non ad una storia d’amore, ma al concetto dell’Amore. L’amore è un tiranno, come un imperatore cinese, un personaggio di una superbia e di una autorità che non ammettono discussioni. L’amore che toglie il sonno, però non impedisce di sognare. L’Amore però ha un tallone di Achille: è la sua umanità: vive nascosto nella memoria dove l’amore è pietà.

Libre ya de amores (secondo singolo)
Gioiosa, positiva. Parla della cura delle pene dell’anima. Inizia con potenza come tutti i brani di questo disco. E’ una presa di coscienza del Bene che vive libero dai timori, libero dagli amori che fanno soffrire scioccamente, pero disposto a soffrire per gli amori costruttivi.

AMO
Studioso, laborioso, attento, perfezionista, a Miguel Bosé si possono applicare tutti i sinonimi del campo della semantica. AMO è una dichiarazione di principi, il suo credo, la sua apologia della conoscenza e della curiosità come motore della vita e ragione per la gioia e lo shoch permanente. Canto all’ottimismo e alle infinite possibilità di risorgere, di reinventarsi implicandosi nell’universo che ci contiene. Brubaker XL ha prodotto un’altra versione di 7 minuti che sarà pubblicato extra.

Solo sí
Agrodolce. Potrebbe essere una canzone d’amore molto triste, molto straziante, però ha un contenuto positivo: “…stare solo fa bene anche se mi manchi. Mi adatto alla mia solitudine e so viverla senza nevrosi… reclamo gli affetti perché mi arricchiscono, anche se a volte mi hanno fatto soffrire”. Una buona descrizione dello stato sentimentale al quale si arriva con l’esperienza e la coscienza dei limiti e degli errori. “Questo è il mio bagaglio”, sembra dirci Miguel Bosé.
Attenti alle meravigliose chitarre brit-pop di Andrew Frampton su una melodia italiana molto classica.

Tú mi salvación
Una ballata classica, tanto classica, semplice e nuda che solo alcuni possono permettersi di interpretare, senza fronzoli né storie, a petto nudo. Perché una volta tanto bisogna concederselo un piacere così!

Sí se puede
Definita da Miguel Bosé: Dance-protesta. Ballare freneticamente mentre si fa attivismo politico.
Esprimere, sudare la rabbia come fase preparatoria per subito dopo pensare con mente chiara e promuovere un cambio nello stato delle cose. La forza della musica pop messa al servizio della trasformazione sociale usando il corpo e la voce come primo passo per prendere coscienza. Le parole non lasciano spazio alle ambiguità. Bosé non nasconde il suo scontento riguardo la situazione politica e addita chi comanda come responsabili sistematici di una situazione economica e sociale ingiusta e disuguale.

Los amores divididos
Produzione di Brubaker XL, vecchia conoscenza di Miguel Bosé. Gli arrangiamenti, la ricchezza dei suoni catturano l’ascolto. “Avremmo potuto essere e non fummo”, dicono le parole! La luna, cercando di riunire gli amori perduti, prepara i suoi incantesimi per riparare ciò che ha reciso l’insicurezza e la goffaggine degli amanti.

Respirar
Parla della passione per la lettura.
Miguel era il tipico bambino che portava con se di nascosto in camera un libro e una lanterna per leggere sotto le lenzuola. Tratteneva il respiro, come chi si sommerge nell’acqua, mentre divorava pagine e pagine di Julio Verne, Asimov o di Tolkien, e tornava a prendere aria quando chiudeva il libro.
Quei mostri che da bambino, nelle pagine di un libro sembravano tanto lontani e fantastici, oggi sono tornati, sono all’angolo. La fantasia può trasformarsi in realtà!

Nuevo día
E’ stata l’ultima canzone del disco ad essere composta e rappresenta la visione di un viaggiatore, come lo è lo stesso Miguel, che una sera si vede intrappolato in una inesorabile e intensa pioggia tropicale in un posto dell’America. Gli eccessi della natura spaventano, però è importante ricordare che tutto, inclusi i temporali, è passeggero e che ad ogni emozione positiva o negativa succederà un giorno nuovo. Per non arrenderci né rimanere intrappolati nei momenti di angustia.

I miss your face
Al di là del torero raffinato, coraggioso e un poco seduttore, il padre di Miguel era un uomo colto, molto speciale, intelligente. Questa canzone parla della sua assenza, del ricordo del padre. E’ possibile che la paternità di Miguel lo stia inducendo maggiormente a pensare all’immagine paterna e questo gli dia la sensazione di avere suo padre più vicino.

Domingo
Una riflessione sulla pigrizia di un uomo gran lavoratore che non sa smettere di comporre nemmeno quando bighellona sul letto. E’ un brano impossibile da togliere dalla mente, perseguirà come un ronzio, ogni giorno….da notare che il nonno materno di Miguel si chiamava Domenico e il suo nonno paterno era l’arciconosciuto e mitico Domingo Dominguín rappresentante di toreri e attivista culturale, come diremmo oggi!

Aparece el sol y llueve
Secondo Miguel, questa canzone nasce dall’incrocio tra due generi musicali molto diversi tra loro: lo ska e la rivista. E’ la dimostrazione più potente del fatto che, se Miguel non fosse cantante potrebbe essere romanziere! La sua capacità di inventare fa paura, secondo ciò che dice sua madre di quando lui era bambino. E’ la storia di un trasformista che lavora di notte in un cabaret vestito da donna, con piume, paillettes, glamour, però di giorno quando torna a casa sua, si toglie i tacchi alti e ciò che vuole è vedere la sua fidanzata. Però gli orari tra lui e lei si contrappongono perché lei lavora di giorno e la storia d’amore finisce in frustrazione quotidiana: quando alla fine esce il sole, se ne va e piove!
Il luccichio del palcoscenico da un lato e lo squallore della solitudine domestica dall’altro.

(fonte: Angeles González-Sinde)
(foto:Bernardo Doral – artwork: Inocuo The sign)

Miguel Bosé Tribute
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