BOSÉ LATIN GRAMMY ACOUSTIC SESSION PANAMÁ 2016

Miguel Bosé non finisce mai di stupire: a meno di un mese dalla registrazione del suo primo MTV Unplugged, avvenuta in Messico, è stato protagonista a Panamá del Latin Grammy Acoustic Session, offrendo un mini-concerto acustico per pochi fortunati.
Come descrive il Panamá America, sono poche le volte in cui si può essere parte di un evento veramente memorabile.
Vedere un concerto di Miguel Bosé è senza dubbio sinonimo di grande spettacolo, ma l’appuntamento di Panamá è stato magico, molto intimo, come se ognuno dei presenti fosse nel salone della sua casa.
Il concerto acustico di Bosé è stato preceduto da una presentazione da parte di Gabriel Abaroa, attuale presidente e direttore esecutivo dell’Academia Latina de la Grabación che, dopo le parole di ringraziamento ed elogio per il cantante, ha mostrato a tutti i presenti un video per ricordare il 2013, anno in cui Bosé è stato proclamato “Persona del Año 2013” per meriti culturali, artistici e filantropici.
La cantautrice panameña Erika Ender invece, ha presentato l’evento.
Il selezionatissimo pubblico panameño composto per lo più da gente del jet-set locale, ha accolto Bosé con un’ovazione fin dal primo brano: “Como un lobo”.
Gli altri brani scelti per questo “regalo” ai suoi compatrioti panameñi, sono stati: “Si tú no vuelves”, “Solo sí”, “Morena mía” , “Nada particular”, “Amante Bandido” , “Te amaré” e la primizia “Dime qué diré”.
In questa occasione, Bosé ha accolto i presenti con un’atmosfera esclusiva: suono impeccabile, voce calda, complicità con la sua Band rigorosamente di bianco vestita e, ciò che è più sorprendente, eloquenza con i presenti ai quali ha raccontato, tra le altre cose, come sono nate alcune delle sue canzoni.
Rilassato, sereno, vibrante, romantico, amabile e totalmente a suo agio, Bosé ha dimostrato quanto è contento di vivere a Panamá, da due anni e mezzo a questa parte: il posto al centro del mondo in cui, non esistono molti “paparazzi” come altrove, e si può vivere nell’anonimato senza eccessivi sforzi.
Infatti, il momento più emozionante della serata è stato proprio quello in cui l’artista ha dedicato una canzone alla direttrice della scuola dove studiano i suoi quattro figli. Gesto impensabile per noi europei (o per i messicani e latinoamericani) che conosciamo la riservatezza cremlinica di Miguel.
Questo rende ancora più autentico quest’incontro musicale e personale con il pubblico panameño, che ha iniziato a godere del privilegio di “convivere” con una delle Icone Pop più riconosciute al mondo, nella consapevolezza di incontrare un Bosé che facilmente lascia prevalere il Miguel che a noi piace tanto e di cui abbiamo molta nostalgia.
E acustico fu davvero!
Un altro momento storico da tatuare nella quarantennale carriera di Miguel Bosè che sembra non voler smettere di riservarci nuove sorprese.

Foto: Marlys Dominguez
Fonte: TVN Noticias

Miguel Bosé Tribute
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