A CIASCUNO IL SUO AMO

Miguel Bosé, a quattro anni dall’ultimo inedito “Cardio”, pubblica “AMO”. Un album segnato dalla sete di conoscenza e amore nel senso più alto e universale della parola, ma anche dalla delusione dell’artista nei confronti dell’attuale governo spagnolo.
“Sí se puede”, brano protesta in chiave dance, nonostante le grandi canzoni del disco risveglino intense emozioni, è quella che sta facendo parlare di più.
Il disco, pubblicato all’inizio di novembre, è già ai vertici delle classifiche di vendita e di iTunes in Spagna, Messico, Colombia, Argentina e USA.
Il 27 gennaio 2015 il disco sarà pubblicato anche in Italia e conterrà tre brani nella nostra lingua: “L’Incanto”, “Amo” e “Brividi”.

Alcuni dei periodici più rappresentativi di Spagna, Messico e Colombia, hanno annunciato l’uscita di questo atteso disco con un’intervista all’artista, Icona Pop Latina per eccellenza, che svela alcuni particolari del suo nuovo progetto discografico.
“AMO” parla della conoscenza, non è una canzone d’amore. Ebbene, si di amore ma di amore per il sapere, per ciò che mi supera, per ciò che intuisco, per ciò in cui credo…da piccolo ero un lettore compulsivo, mi mettevo a leggere sotto le coperte con la lanterna. Proprio da qui nasce l’idea della copertina del disco, ricca di tanti elementi: formule matematiche, geometria, formule molecolari, invenzioni, biologia marina, letteratura fantastica….”
(El Mundo_Spagna).

Anticipato dall’uscita del singolo e del video “Encanto”, il nuovo disco ci invade con l’autorità di una poetica e di un pop d’avanguardia che lasciano il segno al primo ascolto.
Bosé è una garanzia, un marchio indiscutibile di stile e personalità.
La sua voce profonda ricollega immediatamente allo spirito della persona.
La dicotomia di cui spesso parla Miguel Bosé, distinguendo il Bosé artista, trasgressivo e irriverente, dal Miguel casalingo, paterno e abitudinario, riguarda anche il suo pubblico.
Infatti, a seconda dell’ottica con cui si osserva e ammira questo istrionico artista, Miguel Bosé è per molti il divo pop di massa; ma è invece per alcuni, specialmente un interprete d’elite, intimista.
Dopo i due recenti album celebrativi “Papito”(2007) e “Papitwo”(2012), nei quali l’artista ha duettato con molti artisti a livello internazionale vendendo milioni di dischi e riempiendo gli Stadi, gli Auditorium e le Arene di mezzo mondo, “AMO” riprende le sonorità ricercate, il linguaggio lirico e i temi a lui cari, tornando nella sua consolidata aura.
Dopo 30 anni da “Bandido” (1984), 7° album della discografia dell’artista che lo consacra raffinato autore, arriva “AMO” e in esso ritroviamo le tracce lasciate da quell’Amante Bandido che nei decenni è diventato eterno eroe d’amore per tutti i suoi estimatori.
L’ Indio esploratore, che non ha mai smesso in questi 30 anni di cercare, di seguire il sentiero, ci appare oggi sovrano e maturo, ma sempre appassionato e indolente, nei brani-confessione che compongono il disco.
Il linguaggio poetico nato con “Bandido” (Album di paternità italiana, prodotto da Roberto Colombo), si è sviluppato e acuminato con i successivi album, che mi piace ricordare: “Salamandra” (1986); “XXX” (1987); “Los chicos no lloran” (1990); “Bajo el signo de Caín” (1993); “Laberinto” (1995); “Sereno” (2001); “Por vos muero” (2004); “Velvetina” (2005) e “Cardio” (2010).
Come lo stesso Miguel ha dichiarato ai microfoni di Andreu Buenafuente: “Bandido, Bajo el signo de Caín, XXX, Sereno e AMO completano un arco molto rappresentativo della mia carriera.”
L’impronta italiana è presente in molti dei suoi album, (come in quelli che precedono “Bandido”) nondimeno in “AMO”, la cui realizzazione riporta al fianco di Miguel Bosé, i celeberrimi Lanfranco Ferrario e Massimo Grilli.
Non dimentichiamo che il sangue di Miguel Bosé è per metà italiano e che il carattere musicale italiano aleggia sempre nelle sue produzioni.
Bosé è un idealista sognatore, un artista senza tempo, trasformista e precursore di stili e mode e con “AMO” ci presenta un’ ennesima piega della sua anima.
“Bosé è un tipo a cui piace rinnovarsi e stare sempre sulla cresta dell’onda professionale. Lo necessito. E’ la mia forma di tradurre un linguaggio interiore che non potrebbe che essere musicalizzato (o scritto).” (El Pais_Spagna)
Registrato tra Los Angeles, New York, Londra, Madrid, Tenerife e Oslo, sotto la produzione di Andrew Frampton, Andrés Levin e Brubaker XL, “AMO” svela un bagaglio musicale e poetico atavico quanto moderno, un’identità artistica incomparabile.
L’artista rivela, attraverso la suggestiva copertina del disco (Art work a carico di Inocuo The Sign) e attraverso le sue parole, la sua impulsiva necessità di apprendere, studiare, approfondire, esplorare.
Le sonorità, di respiro anglosassone (come sempre), il drum’n’bass e trip-hop in una fusione tra melodia ed elettronica, proclamano l’ode alla conoscenza ed al sapere, a dispetto del titolo dell’album.
L’Amore, sempre presente nei testi dell’artista, domina anche nei nuovi brani, che risuonano struggenti, consapevoli e amari, ma “AMO” è l’ennesima provocazione, l’ennesima sfida di un maestro della semantica, funambolo della parola che, come dice lui stesso nell’omonimo brano: “Amo pensare che ogni parola nasconda un poderoso mistero”.
Allegoria e arcani in questo disco che tra mito, ritmo e romanticismo ci mostra un Bosé epico e poderoso più che mai.
“Ma Bosé va oltre le luci, la scena e lo spettacolo. Il suo lavoro filantropico è ancora più impressionante” (Fashion for Good Messico)
Miguel Bosé, parallelamente alla sua attività artistica, sostiene 6 importanti iniziative a livello internazionale, che si occupano della difesa dei diritti fondamentali dell’essere umano e della preservazione del medio ambiente.
Grazie a questo suo intenso e costante impegno filantropico, lo scorso novembre a Las Vegas ha ricevuto l’importante riconoscimento “La Persona Del Año 2013” conferitogli dall’Academia Latina de la Grabación®.
“I privilegi non si godono se non si condividono, parlo soprattutto dei privilegi che possiede chi ha talento, capacità. Poter aiutare la gente e poter condividere ciò che si possiede, dovrebbe essere un dovere, non lo è, però io lo sento come una parte di me che mi da equilibrio.
Io credo che esistono persone che sono utilizzate come canale, bisogna essere grati quando si ottengono risultati con ciò che si fa, bisogna condividere con chi non possiede o non può. Questo va oltre la solidarietà e la compassione, io credo che sia giustizia, bisogna restituire il molto che si riceve”. (Excelsior_Messico).
Elegante e provocatore, attore, produttore, compositore, cantante e madridista, oggi Bosé, oltre ad essere per il mondo della musica un classico che non perde il dominio del mercato e della scena, è un uomo con l’indignazione a fior di pelle per la situazione politica spagnola, ma ci tiene a sottolineare che: “’Sí se puede’ denuncia la mancanza di etica, di coscienza sociale del governo, non appoggia nessuno…non speculiamo! Non tiriamo erronee conclusioni! Questa canzone non appoggia nessun partito, è una canzone di denuncia politica e sociale. Partendo da questo presupposto, a nessuno interessa quello che voto, anche se tutto il mondo lo sa. Sarò sempre al lato del progresso, non a quello conservatore.” (La Vanguardia_Spagna).
Foto articolo e banner : Bernardo Doral

Miguel Bosé Tribute
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